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LA TROPILLA La tropilla rappresenta uno degli aspetti piu' interessanti della cultura equestre argentina, consiste in un insieme da sei ai venti cavalli, tutti rigorosamente castrati, una madrina e un lunar. I castroni, spesso di medesimo mantello, vengono chiamati fratelli. L'aspirazione di ogni gaucho e' quello di possedere un alto numero di buoni cavalli e Il massimo dell'ambizione consiste nel far si che i fratelli abbiano mantelli il piu' simili possibile, con lo stesso tipo di macchie e di tonalita'.
 
Tra di essi ve ne e' uno di colore completamente differente, si tratta del lunar , soggetto particolarmente curato dal proprietario che lo utilizza solo per lavori leggeri, infatti il suo compito principale e' quello di fare ben apparire il suo padrone in pubblico, un cavallo quindi con un ottimo addestramento e di rappresentanza.
Gli altri fratelli invece lavorano abbastanza duramente ed ognuno viene utilizzato per i lavori per cui ha maggior inclinazione od abilita', lavorano a turno, per un tempo piu' o meno lungo a seconda delle loro capacita'; i giovani vengono addestrati mentre lavorano, e se la giornata e' lunga e pesante la cavalcatura viene cambiata una o due volte,difficilmente un cavallo lavora due giorni di seguito, una buona tropilla permette turni sufficientemente distanziati e la possibilita' di un buon recupero di questi animali che vengono alimentati solo al pascolo.
 
La madrina e' il fulcro della tropilla e i fratelli non si allontanano mai da lei e la seguono ovunque, essa porta un collare con una campanella che serve da continuo richiamo per gli altri componenti del gruppo e soprattutto per essere facilmente individuata dal gaucho che spesso prima ancora che sorga l'alba deve recuperare i cavalli dal pascolo e prepararli per il lavoro giornaliero.
Il colore del suo mantello e' completamente diverso da quello dei suoi discepoli, deve essere un soggetto con un carattere deciso e forte ma anche estremamente mansueta, tanto da lasciarsi prendere facilmente, perche' controllare la madrina significa controllare tutta la tropilla e per evitare che gli animali si allontanino e sufficiente impastoiarla nella zona di pascolo prescelta, cosi' come per gli spostamenti e' sufficiente al cavaliere tenere la madrina sottomano perche' tutti fratelli la seguano da presso senza allontanarsi o lasciarsi distrarre da altri branchi di cavalli che si possono trovare sul cammino. Allo stesso modo la mattina, quando il gaucho vuole scegliere il cavallo da montare e quelli da portarsi dietro come ricambio, prende prima di tutto la madrina i castroni si radunano subito intorno ad essa, cosi' che l'uomo puo' incapezzare senza fatica i capi che sceglie.
 
Quando si decide di impostare una nuova tropilla si sceglie prima la madrina che avra' il compito di guidarla e di tenerla unita. La madrina deve essere una cavalla di buona qualita', di circa tre anni, docile con l'uomo ma tendenzialmente dominatrice coi suoi simili; si scelgono quindi uno ad uno quelli che saranno i fratelli della tropilla. Essi sono giovani, gia' ammansiti ma ancora in fase di addestramento. La madrina non e' domata perche' i cavalli vengono tutti domati con la tirada della bocca ossia la flessione forzosa dell'incollatura, quando un castrone viene introdotto nella tropilla e legato alla madrina, trattandosi di un animale che ha subito la tirata e percio' ha forte indolenzimento dell'incollatura, risulta piu' facilmente sottomesso alla femmina che invece ha conservato questa parte del corpo integra e forte.
 
LA CABANA DE LA REPUBLICA ESTANCIA VILLA MARIA
 
 
 
 
 
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